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COVID-19: AGGIORNAMENTO 5 MARZO 2020 (IT - DE)

Data:

05/03/2020


COVID-19: AGGIORNAMENTO 5 MARZO 2020 (IT - DE)

Il Governo italiano ha dato una risposta tempestiva all’insorgenza dell’epidemia e continua ad adottare tutti i provvedimenti che, sulla base di valutazioni scientifiche, sono idonei a contenerla.
In proposito, con Decreto del Presidente del Consiglio del 1 marzo 2020, sono state introdotte nuove misure atte a contenere e prevenire l’epidemia Covid-19:

  1. nei comuni della "zona rossa", collocati in Lombardia (Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D'Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, erranova dei Passerini) e in Veneto (Vo') è confermato il divieto di accesso o di allontanamento dal territorio comunale, la chiusura degli esercizi pubblici e la sospensione delle attività lavorative;
  2. nelle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e nelle province di Pesaro e Urbino e di Savona sono previste misure volte a contenere il diffondersi dell'epidemia, come la sospensione delle manifestazioni sportive e culturali e l'introduzione di limitazioni agli esercizi pubblici;
  3. nelle province di Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona, è prevista la chiusura nelle giornate di sabato e domenica dei centri commerciali e dei mercati (ad esclusione delle farmacie e dei punti vendita di generi alimentari);
  4. nella regione Lombardia e nella provincia di Piacenza si applica altresì la misura della sospensione delle attività di centri sportivi, termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei "livelli essenziali di assistenza"), culturali, sociali e ricreativi.

Inoltre, nella giornata di ieri è stata disposta la chiusura a scopo precauzionale delle scuole e degli atenei fino al 15 marzo.
In applicazione del principio di massima precauzione, vengono effettuati diffusamente i test di positività. Al momento, ne sono stati svolti circa 30 mila ed il numero di casi positivi rappresenta appena il 10%.

Sono attivi, dall’Italia, il numero verde nazionale 1500 e i numeri verdi regionali per segnalazioni e richieste di informazione. Per maggiori informazioni sulla situazione del coronavirus in Italia, si suggerisce inoltre di consultare il sito del Ministero della Salute

 

 

Die italienische Regierung hat rechtzeitig auf den Ausbruch der Epidemie reagiert und setzt weiterhin alle möglichen Massnahmen um, welche aufgrund der wissenschaftlichen Erkenntnisse zur Eindämmung des Virus geeignet sind. Unter diesem Gesichtspunkt wurde heute entschieden, alle Schulen und Universitäten bis zum 15. März als vorbeugende Massnahme zu schliessen. Ausserdem wurden aufgrund des Dekrets des Präsidenten des Ministerrates vom 1. März 2020 neue Massnahmen zur Eindämmung und Vorbeugung der Epidemie Covid-19 eingeführt:

  1. in den Gemeinden der "roten Zone" in der Lombardei (Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D'Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini) und in Venetien (Vo') wurde das Verbot, das Gemeindegebiet zu betreten oder zu verlassen, die Schliessung von Geschäften und Lokalen sowie die Einstellung der Arbeitstätigkeit bestätigt. Die lokalen Behörden garantieren die Bereitstellung der wesentlichen Dienste, um den sich in Quarantäne befindlichen Personen ein so wenig wie möglich eingeschränktes Leben zu ermöglichen 
  2. in den Regionen Emilia Romagna, Lombardei und Venetien sowie in den Provinzen Pesaro-Urbino und Savona sind Massnahmen zur Eindämmung der Ausbreitung der Epidemie vorgesehen, wie die Aussetzung von Sport- und Kulturveranstaltungen oder die Einführung von Beschränkungen für Geschäfte und Lokale 
  3. in den Provinzen Bergamo, Lodi, Piacenza und Cremona bleiben die Einkaufszentren und Märkte (mit Ausnahme von Apotheken und Lebensmittelgeschäften) samstags und sonntags geschlossen
  4. in der Region Lombardei und in der Provinz Piacenza wird auch der Betrieb von Sportvereinen, Thermalbädern (ausgenommen Dienstleistungen für die wesentliche Daseinsversorgung), Kultur, - Sozial, - und Freizeiteinrichtungen eingestellt.

Im Rahmen aller erforderlichen Vorsichtsmassnahmen werden ausführliche Tests durchgeführt, bis jetzt waren es fast 30.000, um herauszufinden, ob eine Person positiv ist. Die Anzahl positiver Fälle beträgt nur 10% der getesteten Personen.

 

 

 

 


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